<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Ammassi on Astrofotografia di Sergey</title><link>https://shakhdinarov.com/it/categories/ammassi/</link><description>Recent content in Ammassi on Astrofotografia di Sergey</description><generator>Hugo</generator><language>it</language><lastBuildDate>Thu, 22 Oct 2026 10:10:00 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://shakhdinarov.com/it/categories/ammassi/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>NGC 1851: Ammasso Globulare nella Colomba</title><link>https://shakhdinarov.com/it/australia/ngc1851/</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 10:10:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/australia/ngc1851/</guid><description>&lt;p&gt;NGC 1851 è un ammasso globulare nella costellazione della Colomba, a circa 39.500 anni luce. Ha un diametro apparente di circa 11 primi d&amp;rsquo;arco e una magnitudine apparente di circa 7,3. Fu scoperto da James Dunlop nel 1826. Il nucleo è molto compatto, con un alone di stelle che si estende ben oltre, e la lunga focale risolve le regioni esterne in singole stelle.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Le sue stelle non hanno tutte la stessa storia: il ramo delle subgiganti si divide in due popolazioni e anche il ramo orizzontale mostra due gruppi di stelle. Per questo è stato proposto che NGC 1851 sia il risultato della fusione di due ammassi, oppure il nucleo spogliato di una galassia nana assorbita dalla Via Lattea. La questione è ancora dibattuta.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>M5: Ammasso Globulare nel Serpente</title><link>https://shakhdinarov.com/it/dso/clusters/m5/</link><pubDate>Sun, 26 May 2024 18:19:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/dso/clusters/m5/</guid><description>&lt;p&gt;Questa immagine presenta M5, uno spettacolare ammasso globulare nella costellazione del Serpente, situato a circa 24.500 anni luce di distanza. Con un diametro di circa 160 anni luce, è uno degli ammassi globulari più grandi conosciuti e, con un&amp;rsquo;età stimata di oltre 10 miliardi di anni, è anche uno degli oggetti più antichi della nostra galassia. Fu scoperto da Gottfried Kirch nel 1702.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;immagine mostra il nucleo brillante e fortemente concentrato dell&amp;rsquo;ammasso, circondato da un ampio alone di stelle risolte. I colori naturali delle stelle sono ben preservati, con numerose giganti rosse arancioni che spiccano sul bagliore bianco-azzurro della densa popolazione stellare, offrendo uno sguardo vivido su uno dei sistemi stellari più antichi della Via Lattea.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>M13: Il Grande Ammasso Globulare di Ercole</title><link>https://shakhdinarov.com/it/dso/clusters/m13/</link><pubDate>Fri, 29 Dec 2023 16:45:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/dso/clusters/m13/</guid><description>&lt;p&gt;Questa immagine cattura M13, il Grande Ammasso Globulare di Ercole, uno degli ammassi globulari più luminosi e conosciuti visibili dall&amp;rsquo;emisfero boreale. Situata a circa 22.000 anni luce di distanza, questa sfera compatta di diverse centinaia di migliaia di stelle si estende per circa 145 anni luce ed è tra le strutture più antiche della nostra galassia, con un&amp;rsquo;età di oltre 11 miliardi di anni.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;immagine risolve le singole stelle dal rado alone esterno fino al nucleo affollato, preservandone i colori naturali: le giganti rosse, fredde ed evolute, brillano in caldi toni arancioni, in contrasto con le stelle blu più calde sparse in tutto l&amp;rsquo;ammasso. Registrato per la prima volta da Edmond Halley nel 1714, M13 è stato anche il destinatario del celebre messaggio radio di Arecibo del 1974.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>M22: Il Grande Ammasso del Sagittario</title><link>https://shakhdinarov.com/it/dso/clusters/m22/</link><pubDate>Thu, 12 Oct 2023 15:14:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/dso/clusters/m22/</guid><description>&lt;p&gt;Questa immagine presenta M22, il Grande Ammasso del Sagittario, uno degli ammassi globulari più vicini alla Terra, a una distanza di circa 10.600 anni luce. Scoperto nel 1665 da Abraham Ihle, fu uno dei primissimi ammassi globulari mai registrati ed è tra i più luminosi dell&amp;rsquo;intero cielo.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Poiché M22 si trova in direzione del bulge galattico, l&amp;rsquo;ammasso è incorniciato da uno sfondo straordinariamente ricco di stelle della Via Lattea, che riempiono l&amp;rsquo;intero campo in un arazzo di punti blu, bianchi e arancioni. Su questo sfondo affollato, il nucleo poco concentrato dell&amp;rsquo;ammasso spicca come una sfera luminosa e scintillante di stelle antiche.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>M45: Le Pleiadi</title><link>https://shakhdinarov.com/it/dso/clusters/m45/</link><pubDate>Wed, 30 Nov 2022 17:14:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/dso/clusters/m45/</guid><description>&lt;p&gt;Questa immagine cattura M45, le Pleiadi, note anche come le Sette Sorelle, uno degli ammassi stellari aperti più vicini e riconoscibili del cielo. Situato a circa 440 anni luce di distanza nella costellazione del Toro, questo gruppo di stelle blu, calde e giovani si è formato solo circa 100 milioni di anni fa, il che lo rende un vero neonato su scala cosmica.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;I membri più luminosi dell&amp;rsquo;ammasso sono avvolti da una suggestiva nebulosa a riflessione blu. Anziché essere il residuo della nube da cui le stelle sono nate, questa polvere appartiene a una nube interstellare indipendente che l&amp;rsquo;ammasso sta attualmente attraversando, diffondendo l&amp;rsquo;intensa luce blu delle stelle. L&amp;rsquo;immagine rivela i sottili filamenti striati di questa polvere, in particolare attorno a Merope e Maia, oltre alla nebulosità più debole che si estende nel campo circostante.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>