<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Meade 8" ACF on Astrofotografia di Sergey</title><link>https://shakhdinarov.com/it/equipment/meade-8-acf/</link><description>Recent content in Meade 8" ACF on Astrofotografia di Sergey</description><generator>Hugo</generator><language>it</language><lastBuildDate>Sun, 01 Jun 2025 14:17:00 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://shakhdinarov.com/it/equipment/meade-8-acf/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>NGC 5395 e NGC 5394: La Galassia Airone (Arp 84)</title><link>https://shakhdinarov.com/it/dso/galaxies/ngc5395/</link><pubDate>Sun, 01 Jun 2025 14:17:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/dso/galaxies/ngc5395/</guid><description>&lt;p&gt;Questa immagine cattura Arp 84, una coppia di galassie interagenti comunemente nota come Galassia Airone. La spirale più grande è NGC 5395, che mostra un nucleo luminoso e bracci a spirale polverosi strettamente avvolti. Interagisce gravitazionalmente con la sua compagna più piccola, NGC 5394, che presenta evidenti strutture di code mareali che si estendono lontano dalla coppia principale. Questa danza galattica, situata a circa 160 milioni di anni luce di distanza nella costellazione dei Cani da Caccia, innesca un&amp;rsquo;intensa formazione stellare visibile come regioni di colore blu lungo i bracci a spirale esterni. Nel campo sono visibili anche diverse galassie lontane sullo sfondo.&#10;L&amp;rsquo;immagine è stata realizzata in collaborazione con Federico Palaia, che ha contribuito con circa 4 ore di integrazione usando la sua ASI294MC Pro su un telescopio C11 (a sua volta gentilmente prestato da Davide Minotti).&lt;/p&gt;</description></item><item><title>M51: La Galassia Vortice</title><link>https://shakhdinarov.com/it/dso/galaxies/m51/</link><pubDate>Sat, 24 May 2025 12:32:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/dso/galaxies/m51/</guid><description>&lt;p&gt;Questa immagine profonda cattura M51, la Galassia Vortice, bloccata in una continua danza gravitazionale con la sua compagna più piccola, NGC 5195. I classici e grandiosi bracci a spirale di M51 sono chiaramente definiti da scure e ampie bande di polvere e sono densamente punteggiati da brillanti ammassi di giovani stelle blu e regioni rosa di formazione stellare.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;intensa interazione gravitazionale con NGC 5195 è responsabile dell&amp;rsquo;innesco di questa attività di starburst e della distorsione della struttura di entrambe le galassie. In particolare, la profondità di questa esposizione rivela i deboli e vasti flussi mareali e gli aloni di gas e stelle che circondano l&amp;rsquo;intero sistema, fornendo una prova impressionante della loro collisione cosmica.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>M106: Galassia a Spirale nei Cani da Caccia</title><link>https://shakhdinarov.com/it/dso/galaxies/m106/</link><pubDate>Sat, 26 Apr 2025 12:52:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/dso/galaxies/m106/</guid><description>&lt;p&gt;Questa profonda esposizione cattura M106 (NGC 4258), una galassia a spirale intermedia prominente e luminosa situata a circa 23 milioni di anni luce di distanza nella costellazione dei Cani da Caccia. L&amp;rsquo;immagine mette in risalto il nucleo della galassia, intensamente luminoso e attivo (alimentato da un buco nero supermassiccio), circondato da un rigonfiamento centrale caldo e giallastro.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Dal centro si dipartono bracci a spirale ben definiti e strettamente avvolti, segnati da spesse e scure bande di polvere. Le frange esterne della galassia sono fittamente tempestate di brillanti ammassi stellari blu e regioni rosate di attiva formazione stellare. Visibile in basso a sinistra nell&amp;rsquo;inquadratura è la piccola galassia NGC 4248, possibile satellite di M106, che aggiunge profondità al ricco campo stellare di fondo.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>NGC 3718: Galassia a Spirale Peculiare</title><link>https://shakhdinarov.com/it/dso/galaxies/ngc3718/</link><pubDate>Sat, 26 Apr 2025 12:11:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/dso/galaxies/ngc3718/</guid><description>&lt;p&gt;Questa profonda esposizione presenta NGC 3718 (Arp 214), una galassia a spirale altamente peculiare situata nella costellazione dell&amp;rsquo;Orsa Maggiore. La sua caratteristica più sorprendente è la spessa e scura banda di polvere che si torce violentemente attraverso il suo luminoso nucleo centrale, risultato di forti interazioni gravitazionali. Queste stesse forze di marea hanno estratto deboli e ampie code gassose che conferiscono alla galassia la sua distinta forma a &amp;ldquo;S&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;In alto a sinistra si trova la sua compagna a spirale, NGC 3729, la probabile causa gravitazionale di questa grave distorsione. Ad aggiungere una straordinaria profondità allo sfondo, il compatto gruppo di galassie interagenti Hickson 56 (Arp 322) è chiaramente visibile vicino al bordo inferiore dell&amp;rsquo;inquadratura.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Giove: Dettagli di Fine Apparizione</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/jupiter/2025-03-18/</link><pubDate>Tue, 18 Mar 2025 21:05:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/jupiter/2025-03-18/</guid><description>&lt;p&gt;Ripresa verso la fine dell&amp;rsquo;apparizione 2024-2025 di Giove, mentre il pianeta si abbassa sull&amp;rsquo;orizzonte e si riduce nelle dimensioni apparenti, questa immagine risolve ancora una fine struttura turbolenta nelle fasce equatoriali, insieme a un paio di piccole macchie scure polari. La Grande Macchia Rossa non è in vista in questa rotazione.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come sequenze video RGB, derotate in WinJUPOS, sommate in AutoStakkert!3 ed elaborate in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Marte: Dettagli di Fine Stagione</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2025-03-07/</link><pubDate>Fri, 07 Mar 2025 23:36:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2025-03-07/</guid><description>&lt;p&gt;A quasi sette settimane dall&amp;rsquo;opposizione, Marte si è ridotto al disco più piccolo della sequenza, e una tenue fase gibbosa ammorbidisce il suo bordo orientale. Nonostante le dimensioni ridotte, la luminosa calotta polare e una tenue marcatura scura sono ancora risolte, chiudendo la copertura del sito dell&amp;rsquo;apparizione 2025.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come sequenza video in luminanza, derotata in WinJUPOS, sommata in AutoStakkert!3 ed elaborata in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Venere: Una Falce Sottilissima</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/venus/2025-03-07/</link><pubDate>Fri, 07 Mar 2025 18:00:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/venus/2025-03-07/</guid><description>&lt;p&gt;Appena tre giorni dopo e ancora più vicina alla congiunzione inferiore, Venere si è assottigliata in una falce nitidissima, alla sua massima dimensione apparente dell&amp;rsquo;intera apparizione. Le cuspidi si estendono per più di metà della circonferenza del disco, una geometria suggestiva propria dei pianeti inferiori.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come sequenza video in luminanza, derotata in WinJUPOS, sommata in AutoStakkert!3 ed elaborata in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>La Regione del Polo Sud della Luna</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2025-03-04-south-pole/</link><pubDate>Tue, 04 Mar 2025 18:35:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2025-03-04-south-pole/</guid><description>&lt;p&gt;La luce solare radente estrema lungo il limbo meridionale della Luna proietta questo accidentato terreno polare in drammatico rilievo, con innumerevoli bordi craterici sovrapposti che catturano la luce in un paesaggio di ombra quasi costante — una regione di particolare interesse per i suoi crateri permanentemente in ombra ritenuti contenere ghiaccio d&amp;rsquo;acqua.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come singolo video attraverso un filtro IR-pass, sommato in AutoStakkert!3, ed elaborato in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>La Luna e il Mare Nectaris</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2025-03-04-mare-nectaris/</link><pubDate>Tue, 04 Mar 2025 18:34:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2025-03-04-mare-nectaris/</guid><description>&lt;p&gt;Il Mare Nectaris, uno dei bacini da impatto più antichi della Luna riempiti di lava, si trova lungo il terminatore in questa ripresa, il suo fondo relativamente liscio bordato da un denso anello di crateri antichi e fortemente degradati.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come mosaico a due pannelli attraverso un filtro IR-pass, sommato in AutoStakkert!3, ed elaborato in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>La Luna e la Vallis Rheita</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2025-03-04-vallis-rheita/</link><pubDate>Tue, 04 Mar 2025 18:33:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2025-03-04-vallis-rheita/</guid><description>&lt;p&gt;La Vallis Rheita, una catena di circa 500 chilometri di crateri sovrapposti ritenuti impatti secondari dell&amp;rsquo;evento di formazione del bacino del Mare Nectaris, taglia diagonalmente questo tratto densamente craterizzato degli altopiani sudorientali.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come singolo video attraverso un filtro IR-pass, sommato in AutoStakkert!3, ed elaborato in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Venere: Una Sottile Falce</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/venus/2025-03-04/</link><pubDate>Tue, 04 Mar 2025 17:52:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/venus/2025-03-04/</guid><description>&lt;p&gt;Mentre Venere oscilla tra la Terra e il Sole in vista della sua congiunzione inferiore di marzo 2025, la sua falce illuminata si assottiglia drasticamente mentre il suo disco apparente cresce. In questa ripresa rimane illuminato solo un sottile spicchio del lato diurno.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come sequenze video RGB, derotate in WinJUPOS, sommate in AutoStakkert!3 ed elaborate in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Marte: Un Disco che si Restringe</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2025-02-20/</link><pubDate>Thu, 20 Feb 2025 22:53:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2025-02-20/</guid><description>&lt;p&gt;A più di un mese dall&amp;rsquo;opposizione, le dimensioni apparenti di Marte si sono notevolmente ridotte mentre la Terra lo supera nella sua orbita più veloce. Una distinta foschia blu avvolge il limbo, e marcature scure rimangono visibili al centro del disco su uno sfondo pulito e a basso rumore.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come sequenze video in luminanza e RGB, derotate in WinJUPOS, sommate in AutoStakkert!3 ed elaborate in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Marte: Un'Ampia Regione Scura</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2025-02-07/</link><pubDate>Fri, 07 Feb 2025 01:15:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2025-02-07/</guid><description>&lt;p&gt;Un&amp;rsquo;ampia e diffusa regione scura copre gran parte della metà inferiore del disco in questa ripresa, in contrasto con le pallide latitudini superiori arancioni e una piccola calotta luminosa al limbo settentrionale.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come sequenze video in luminanza e RGB, derotate in WinJUPOS, sommate in AutoStakkert!3 ed elaborate in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Giove: Festoni Turbolenti e un Ovale Luminoso</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/jupiter/2025-02-05/</link><pubDate>Wed, 05 Feb 2025 20:56:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/jupiter/2025-02-05/</guid><description>&lt;p&gt;Questa ripresa mostra le fasce nuvolose di Giove in un momento particolarmente turbolento: sottili festoni ondulati si estendono attraverso le Fasce Equatoriali Nord e Sud, e un piccolo ovale bianco luminoso si trova all&amp;rsquo;interno della fascia meridionale. Nessun grande sistema tempestoso è in vista in questa rotazione, ma la turbolenza a fine scala conferisce al disco una trama vivace e dinamica.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Il video qui sopra mostra la ripresa grezza derotata della stessa nottata, prima della somma finale e del bilanciamento del colore: uno sguardo raro al processo dietro l&amp;rsquo;immagine finita, mostrata più in basso nella pagina.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Marte: I Dettagli si Ammorbidiscono Dopo l'Opposizione</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2025-02-04/</link><pubDate>Tue, 04 Feb 2025 23:40:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2025-02-04/</guid><description>&lt;p&gt;Tre settimane dopo l&amp;rsquo;opposizione, Marte è visibilmente più piccolo e più morbido rispetto al suo picco. Una foschia blu-bianca persiste ancora sul cappuccio polare, mentre tenui marcature scure si estendono lungo il limbo meridionale del disco.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Il video qui sopra è la ripresa grezza della stessa sessione attraverso un filtro IR-pass, mostrata così come catturata: la luce infrarossa attraversa la foschia atmosferica con cui la ripresa in luce visibile fatica, offrendo uno sguardo più pulito sulle marcature superficiali anche mentre il disco si riduce. Il composito LRGB finito è mostrato più in basso nella pagina.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Giove: La Grande Macchia Rossa Vicino al Limbo</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/jupiter/2025-02-04/</link><pubDate>Tue, 04 Feb 2025 21:29:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/jupiter/2025-02-04/</guid><description>&lt;p&gt;Qui la Grande Macchia Rossa è ruotata vicino al limbo occidentale di Giove, mostrando ancora una chiara struttura turbolenta nella circostante Fascia Equatoriale Sud. La caratteristica banding del pianeta rimane nitidamente risolta, con uno sfondo a basso rumore tipico di una nottata di seeing stabile.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come sequenze video RGB, derotate in WinJUPOS, sommate in AutoStakkert!3 ed elaborate in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Marte: Il Cappuccio Polare in Nitido Rilievo</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2025-01-29/</link><pubDate>Wed, 29 Jan 2025 00:38:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2025-01-29/</guid><description>&lt;p&gt;A meno di due settimane dall&amp;rsquo;opposizione, il disco ha appena iniziato a ridursi. Il cappuccio polare nord spicca qui in un vivido contrasto blu-bianco contro il disco arancione, con una compatta marcatura scura ancora nitidamente risolta nelle vicinanze.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come sequenze video in luminanza e RGB, derotate in WinJUPOS, sommate in AutoStakkert!3 ed elaborate in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Marte: Un Volto di Rotazione Diverso</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2025-01-18/</link><pubDate>Sat, 18 Jan 2025 01:47:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2025-01-18/</guid><description>&lt;p&gt;Appena due giorni dopo la ripresa precedente, la rotazione di Marte di circa 24,6 ore, solo leggermente più lunga di quella terrestre, ha portato in vista un emisfero diverso, con una marcatura scura distinta vicino al centro del disco e un pallido cappuccio polare sopra.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come sequenze video in luminanza e RGB, derotate in WinJUPOS, sommate in AutoStakkert!3 ed elaborate in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Marte Vicino all'Opposizione</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2025-01-16/</link><pubDate>Thu, 16 Jan 2025 00:51:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2025-01-16/</guid><description>&lt;p&gt;Ripreso proprio attorno all&amp;rsquo;opposizione di Marte del gennaio 2025, quando la Terra è passata tra Marte e il Sole e il pianeta ha raggiunto la sua massima dimensione apparente e luminosità di picco per questa apparizione. Un&amp;rsquo;ampia marcatura scura attraversa il disco, bordata da un delicato cappuccio polare: il miglior compromesso tra dimensione e dettaglio dell&amp;rsquo;intera sequenza.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come sequenze video in luminanza e RGB, derotate in WinJUPOS, sommate in AutoStakkert!3 ed elaborate in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Giove: La Grande Macchia Rossa al Meridiano Centrale</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/jupiter/2025-01-15/</link><pubDate>Wed, 15 Jan 2025 23:31:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/jupiter/2025-01-15/</guid><description>&lt;p&gt;La Grande Macchia Rossa si trova quasi esattamente sul meridiano centrale di Giove in questa ripresa, compatta e nitidamente definita contro le circostanti fasce equatoriali color crema e ruggine. Una struttura fine è visibile in tutte le fasce nuvolose nonostante le modeste dimensioni apparenti del pianeta in questa fase tardiva dell&amp;rsquo;apparizione.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come sequenze video RGB, derotate in WinJUPOS, sommate in AutoStakkert!3 ed elaborate in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Marte con un Luminoso Cappuccio Polare</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2024-12-28/</link><pubDate>Sat, 28 Dec 2024 03:28:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2024-12-28/</guid><description>&lt;p&gt;Il cappuccio polare nord domina questa ripresa, una banda blu-bianca luminosa che si incurva sopra il polo mentre il resto del caldo disco arancione porta solo una tenue e diffusa macchia scura. Marte era ormai a meno di tre settimane dall&amp;rsquo;opposizione.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come sequenze video in luminanza e RGB, derotate in WinJUPOS, sommate in AutoStakkert!3 ed elaborate in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Giove: La Grande Macchia Rossa in Dettaglio Nitido</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/jupiter/2024-12-27/</link><pubDate>Fri, 27 Dec 2024 23:28:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/jupiter/2024-12-27/</guid><description>&lt;p&gt;Questa è una delle riprese di Giove più nitide della collezione: la Grande Macchia Rossa appare in un vivido arancione con una struttura turbolenta e vorticosa che la segue, su uno sfondo di fasce nuvolose intrecciate e finemente dettagliate. Tre delle lune galileiane sono visibili nella stessa inquadratura come piccoli punti vicino al disco.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come sequenze video RGB, derotate in WinJUPOS, sommate in AutoStakkert!3 ed elaborate in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>La Luna e il Mare Crisium</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-12-17/</link><pubDate>Tue, 17 Dec 2024 04:24:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-12-17/</guid><description>&lt;p&gt;Il Mare Crisium, una pianura lavica di circa 550 chilometri isolata dagli altri mari principali della Luna, si trova lungo il terminatore in questa ripresa, il suo fondo liscio in netto contrasto con la densa e antica craterizzazione degli altopiani circostanti.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come mosaico a due pannelli attraverso un filtro IR-pass, sommato in AutoStakkert!3, ed elaborato in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Marte: I Dettagli della Superficie si Affinano</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2024-12-17/</link><pubDate>Tue, 17 Dec 2024 03:50:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2024-12-17/</guid><description>&lt;p&gt;Cinque notti dopo la ripresa precedente, Marte presenta un disco notevolmente più grande con dettagli più nitidi: una marcatura scura netta attraversa gran parte dell&amp;rsquo;emisfero visibile, e un piccolo cappuccio polare dalla tonalità blu si trova al limbo settentrionale.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come sequenze video in luminanza e RGB, derotate in WinJUPOS, sommate in AutoStakkert!3 ed elaborate in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Giove: Fasce Nuvolose Smerlate</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/jupiter/2024-12-16/</link><pubDate>Mon, 16 Dec 2024 23:51:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/jupiter/2024-12-16/</guid><description>&lt;p&gt;Le fasce nuvolose di Giove assumono una forma fortemente smerlata e ondulata in questa ripresa, specialmente lungo il confine tra la Fascia Equatoriale Sud e la Zona Equatoriale. Una ricca colorazione bruno-ruggine e crema contrasta con le pallide regioni polari, senza grandi tempeste in vista in questa rotazione.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come sequenze video in luminanza e RGB, derotate in WinJUPOS, sommate in AutoStakkert!3 ed elaborate in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Urano</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/uranus/2024-12-16/</link><pubDate>Mon, 16 Dec 2024 22:45:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/uranus/2024-12-16/</guid><description>&lt;p&gt;A oltre 2,8 miliardi di chilometri di distanza, Urano si risolve in poco più di un piccolo disco verde-azzurro debolmente luminoso anche ad alto ingrandimento: le sue tenui fasce nuvolose e i suoi anelli restano ben oltre la portata della strumentazione amatoriale. Il colore caratteristico deriva dal metano nella sua atmosfera, che assorbe la luce rossa riflettendo il verde-azzurro.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come sequenze video RGB, derotate in WinJUPOS, sommate in AutoStakkert!3 ed elaborate in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Marte: Primo Avvicinamento all'Opposizione</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2024-12-12/</link><pubDate>Thu, 12 Dec 2024 04:01:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/mars/2024-12-12/</guid><description>&lt;p&gt;Ripreso circa cinque settimane prima che Marte raggiungesse l&amp;rsquo;opposizione nel gennaio 2025, questa immagine mostra un disco ancora modesto con un&amp;rsquo;ampia marcatura scura superficiale e un luminoso cappuccio blu-bianco sopra il polo nord. La prima di una serie che segue Marte mentre cresceva in dimensioni e luminosità avvicinandosi al punto di massima vicinanza alla Terra.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come sequenze video in luminanza e RGB, derotate in WinJUPOS, sommate in AutoStakkert!3 ed elaborate in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Giove: Dettagli Fini nelle Fasce Equatoriali</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/jupiter/2024-11-16/</link><pubDate>Sat, 16 Nov 2024 02:02:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/jupiter/2024-11-16/</guid><description>&lt;p&gt;Questa ripresa risolve le fasce di Giove in dettaglio fine: un bordo intrecciato e ondulato corre lungo la Fascia Equatoriale Nord, diversi piccoli ovali bianchi si trovano nelle latitudini temperate, e una tenue barra scura attraversa la Fascia Equatoriale Sud. Diverse riprese distribuite su circa tre minuti sono state derotate in WinJUPOS per contrastare la rapida rotazione di Giove prima della somma, preservando i dettagli nitidi nonostante l&amp;rsquo;integrazione totale più lunga.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>La Luna e i Montes Apenninus</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-10-11-montes-apenninus/</link><pubDate>Fri, 11 Oct 2024 20:18:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-10-11-montes-apenninus/</guid><description>&lt;p&gt;La catena montuosa degli Appennini (Montes Apenninus), un arco di circa 600 chilometri che segna parte del bordo del bacino da impatto dell&amp;rsquo;Imbrium, proietta drammatiche ombre in questa ripresa, con un cratere prominente visibile al margine della catena.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come singolo video e sommato in AutoStakkert!3, quindi elaborato in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>La Regione Polare della Luna</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-10-11-polar-region/</link><pubDate>Fri, 11 Oct 2024 20:13:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-10-11-polar-region/</guid><description>&lt;p&gt;Questa ripresa guarda verso una delle regioni polari della Luna, dove crateri antichi e fortemente sovrapposti creano un terreno accidentato ben diverso dalle regioni dei mari più lisce altrove sulla faccia visibile.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come singolo video e sommato in AutoStakkert!3, quindi elaborato in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>La Luna e Copernico</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-10-11-copernicus/</link><pubDate>Fri, 11 Oct 2024 20:12:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-10-11-copernicus/</guid><description>&lt;p&gt;Copernico, un cratere di circa 93 chilometri con un bordo terrazzato complesso e picchi centrali, si trova in profonda ombra vicino al terminatore in questa ripresa, la sua piena profondità messa in rilievo dal basso angolo solare.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come singolo video e sommato in AutoStakkert!3, quindi elaborato in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>La Luna: Un Terminatore Craterizzato</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-10-11-terminator/</link><pubDate>Fri, 11 Oct 2024 20:08:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-10-11-terminator/</guid><description>&lt;p&gt;Il basso angolo solare lungo il terminatore proietta lunghe ombre su questo denso ammasso di crateri, esagerandone la profondità e rivelando dettagli fini nelle loro pareti e nei loro fondi.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come singolo video e sommato in AutoStakkert!3, quindi elaborato in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>La Luna e Clavius</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-10-11-clavius/</link><pubDate>Fri, 11 Oct 2024 20:06:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-10-11-clavius/</guid><description>&lt;p&gt;Questa ripresa guarda verso il limbo meridionale della Luna, dove l&amp;rsquo;enorme cratere Clavius e la sua catena di crateri interni più piccoli si trovano accanto a un drammatico rilievo d&amp;rsquo;ombra lungo il terminatore.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come singolo video e sommato in AutoStakkert!3, quindi elaborato in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>La Luna e Rupes Recta</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-10-11-rupes-recta/</link><pubDate>Fri, 11 Oct 2024 20:00:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-10-11-rupes-recta/</guid><description>&lt;p&gt;Questo primo piano risolve la Muraglia Diritta — Rupes Recta — una scarpata di faglia lunga circa 110 chilometri che appare come una linea scura vicino al terminatore, insieme a un denso campo di crateri circostanti in dettaglio fine.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come singolo video e sommato in AutoStakkert!3, quindi elaborato in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Una Luna Minerale al Gibboso Calante</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-09-15/</link><pubDate>Sun, 15 Sep 2024 21:48:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-09-15/</guid><description>&lt;p&gt;Ripresa circa quattro mesi dopo la precedente immagine a colori minerali, questa vista al gibboso calante rivela ancora una volta la sottile chimica superficiale della Luna: i basalti dei mari, dai toni blu e ricchi di titanio, contrastano con il materiale degli altopiani più caldo e povero di ferro. La diversa librazione e angolazione di illuminazione portano fuori un bilanciamento cromatico leggermente diverso rispetto alla ripresa precedente, in particolare attorno al Mare della Tranquillità.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>vdB 142: La Nebulosa Proboscide d'Elefante</title><link>https://shakhdinarov.com/it/dso/nebulas/vdb142/</link><pubDate>Sat, 07 Sep 2024 11:02:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/dso/nebulas/vdb142/</guid><description>&lt;p&gt;Questa immagine profonda mostra vdB 142, popolarmente conosciuta come la Nebulosa Proboscide d&amp;rsquo;Elefante, situata nella costellazione del Cefeo. Si tratta di una concentrazione di densi gas e polveri interstellari incorporata nella regione di emissione ionizzata molto più grande, IC 1396. La colonna scura e sinuosa è un&amp;rsquo;attiva regione di formazione stellare, che protegge le stelle appena nate all&amp;rsquo;interno dal duro ambiente circostante.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;I bordi della &amp;ldquo;proboscide&amp;rdquo; sono brillantemente illuminati e ionizzati dall&amp;rsquo;intensa radiazione ultravioletta di una massiccia stella vicina, creando il bordo luminoso e brillante che delinea la struttura contro il ricco sfondo rosso dell&amp;rsquo;idrogeno.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>IC 5146: La Nebulosa Bozzolo</title><link>https://shakhdinarov.com/it/dso/nebulas/ic5146/</link><pubDate>Sun, 11 Aug 2024 15:10:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/dso/nebulas/ic5146/</guid><description>&lt;p&gt;IC 5146, ampiamente conosciuta come la Nebulosa Bozzolo (Cocoon Nebula), è una straordinaria regione di formazione stellare situata a circa 2.500-3.000 anni luce di distanza nella costellazione del Cigno. Questa immagine cattura magnificamente la luminosa emissione rossa dell&amp;rsquo;idrogeno ionizzato, illuminata da un ammasso centrale di stelle giovani e calde appena formato.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Il nucleo brillante è finemente intrecciato con bande di polvere scura e oscurante che circondano la nebulosa e si estendono verso l&amp;rsquo;esterno. Spostata di lato è visibile una delicata nebulosa a riflessione blu, creata dalla luce stellare che viene diffusa dalle particelle di polvere interstellare circostanti.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>M16: La Nebulosa Aquila e i Pilastri della Creazione</title><link>https://shakhdinarov.com/it/dso/nebulas/m16/</link><pubDate>Sun, 11 Aug 2024 13:37:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/dso/nebulas/m16/</guid><description>&lt;p&gt;Questa immagine mostra M16, la Nebulosa Aquila, una vasta nebulosa a emissione e regione H II situata nella costellazione del Serpente. Nel cuore della nebulosa si trovano i famosi &amp;ldquo;Pilastri della Creazione&amp;rdquo;, imponenti colonne di polvere interstellare e gas che fungono da vivai attivi per la formazione stellare. L&amp;rsquo;intensa radiazione ultravioletta proveniente dall&amp;rsquo;ammasso aperto di stelle giovani e massicce illumina il gas idrogeno circostante, scavando la cavità e creando il vibrante bagliore rosso.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>NGC 6946: La Galassia Fuochi d'Artificio</title><link>https://shakhdinarov.com/it/dso/galaxies/ngc6946/</link><pubDate>Fri, 02 Aug 2024 12:32:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/dso/galaxies/ngc6946/</guid><description>&lt;p&gt;Questa profonda esposizione riprende NGC 6946, una spettacolare galassia a spirale vista di faccia situata al confine tra le costellazioni del Cefeo e del Cigno. Conosciuta come la &amp;ldquo;Galassia Fuochi d&amp;rsquo;Artificio&amp;rdquo; per l&amp;rsquo;eccezionale numero di supernove osservate al suo interno, si caratterizza per un luminoso nucleo centrale dorato e intricate bande di polvere scura.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Estendendosi verso l&amp;rsquo;esterno, i suoi ampi bracci a spirale sono riccamente decorati da brillanti ammassi stellari blu e prominenti regioni HII rosate, che indicano aree di intensa e attiva formazione stellare. Questi vibranti dettagli sono catturati magnificamente in questa immagine, nonostante la galassia sia pesantemente oscurata dalle polveri interstellari della nostra Via Lattea, data la sua posizione vicino al piano galattico.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>NGC 6781: La Nebulosa Palla di Neve</title><link>https://shakhdinarov.com/it/dso/nebulas/ngc6781/</link><pubDate>Thu, 25 Jul 2024 11:05:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/dso/nebulas/ngc6781/</guid><description>&lt;p&gt;Questa immagine cattura NGC 6781, ampiamente conosciuta come la Nebulosa Palla di Neve (Snowglobe Nebula), una bellissima nebulosa planetaria situata nella costellazione dell&amp;rsquo;Aquila. La struttura a bolla è formata dagli strati esterni espulsi nello spazio da una stella morente simile al Sole. L&amp;rsquo;intensa radiazione ultravioletta del nucleo della nana bianca esposto illumina il gas in espansione, creando la netta separazione cromatica che si vede qui: un centro blu, caldo e luminoso, dominato dall&amp;rsquo;ossigeno ionizzato (OIII) e un guscio esterno rosso, più freddo e delicato, composto principalmente da idrogeno (H-alpha).&lt;/p&gt;</description></item><item><title>M5: Ammasso Globulare nel Serpente</title><link>https://shakhdinarov.com/it/dso/clusters/m5/</link><pubDate>Sun, 26 May 2024 18:19:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/dso/clusters/m5/</guid><description>&lt;p&gt;Questa immagine presenta M5, uno spettacolare ammasso globulare nella costellazione del Serpente, situato a circa 24.500 anni luce di distanza. Con un diametro di circa 160 anni luce, è uno degli ammassi globulari più grandi conosciuti e, con un&amp;rsquo;età stimata di oltre 10 miliardi di anni, è anche uno degli oggetti più antichi della nostra galassia. Fu scoperto da Gottfried Kirch nel 1702.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;immagine mostra il nucleo brillante e fortemente concentrato dell&amp;rsquo;ammasso, circondato da un ampio alone di stelle risolte. I colori naturali delle stelle sono ben preservati, con numerose giganti rosse arancioni che spiccano sul bagliore bianco-azzurro della densa popolazione stellare, offrendo uno sguardo vivido su uno dei sistemi stellari più antichi della Via Lattea.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Una Luna Minerale</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-05-23/</link><pubDate>Thu, 23 May 2024 23:50:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-05-23/</guid><description>&lt;p&gt;Questa immagine di &amp;ldquo;Luna minerale&amp;rdquo; spinge le sottili differenze cromatiche naturali sulla superficie lunare ben oltre ciò che l&amp;rsquo;occhio può vedere, rivelando la composizione minerale nascosta nella regolite: i mari grigio-blu sono ricchi di ilmenite ricca di titanio, mentre gli altopiani dorato-ambrati e i sistemi di raggi craterici — specialmente quello luminoso che si irradia da Tycho in basso — sono più poveri di ferro e ricchi di alluminio. Queste differenze cromatiche sono reali ma estremamente tenui nelle immagini ordinarie; una forte saturazione durante l&amp;rsquo;elaborazione è ciò che le rende visibili.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>La Luna, i Montes Apenninus ed Eratostene</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-01-21-montes-apenninus-eratosthenes/</link><pubDate>Mon, 22 Jan 2024 00:17:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-01-21-montes-apenninus-eratosthenes/</guid><description>&lt;p&gt;I Montes Apenninus, un arco di circa 600 chilometri che segna parte del bordo del bacino dell&amp;rsquo;Imbrium, si estendono nella parte superiore di questa ripresa, le loro vette illuminate dal basso sole mentre le pianure sottostanti restano in ombra. Ai loro piedi occidentali si trova Eratostene, un cratere di 58 chilometri con bordo terrazzato e privo di un proprio sistema di raggi, ormai eroso da miliardi di anni di impatti di micrometeoriti.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>La Luna, Platone e i Montes Alpes</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-01-21-plato-montes-alpes/</link><pubDate>Mon, 22 Jan 2024 00:13:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-01-21-plato-montes-alpes/</guid><description>&lt;p&gt;La pianura cinta di mura Platone, di 101 chilometri, si trova in alto a sinistra in questa ripresa, il suo fondo una distesa liscia di basalto scuro in contrasto con il bordo accidentato e terrazzato. Sotto di essa, la catena dei Montes Alpes si eleva bruscamente dalla sponda del Mare Imbrium, le sue creste frastagliate scolpite dallo stesso impatto che formò il bacino dell&amp;rsquo;Imbrium.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come singolo video e sommato in AutoStakkert!3, quindi elaborato in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>La Luna e Gassendi</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-01-21-gassendi/</link><pubDate>Mon, 22 Jan 2024 00:10:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-01-21-gassendi/</guid><description>&lt;p&gt;Gassendi, un cratere di 110 chilometri situato sul bordo settentrionale del Mare Humorum, mostra il suo fondo complesso e fratturato in questa ripresa: una rete di sottili rime attraversa l&amp;rsquo;interno del cratere attorno a un gruppo di picchi centrali, risultato della lava risalita che ha incrinato il fondo dopo l&amp;rsquo;impatto.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come singolo video e sommato in AutoStakkert!3, quindi elaborato in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>La Luna: Copernico e i Suoi Detriti d'Impatto</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-01-21-copernicus/</link><pubDate>Mon, 22 Jan 2024 00:09:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-01-21-copernicus/</guid><description>&lt;p&gt;Copernico, il cratere di 93 chilometri con bordo terrazzato e un gruppo di picchi centrali, si trova in alto a sinistra in questa ripresa, la sua piena profondità messa in rilievo dal basso sole. A sud-est, il terreno accidentato e le catene di crateri secondari segnano la coltre di detriti del cratere, materiale espulso e modellato dall&amp;rsquo;impatto che lo ha formato.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come singolo video e sommato in AutoStakkert!3, quindi elaborato in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>La Luna e Sinus Iridum</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-01-21-sinus-iridum/</link><pubDate>Mon, 22 Jan 2024 00:08:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-01-21-sinus-iridum/</guid><description>&lt;p&gt;Una vista più ravvicinata di Sinus Iridum, la baia di circa 236 chilometri lasciata da un antico bacino da impatto poi inondato dalla lava del Mare Imbrium. Il suo bordo arcuato, ancorato dai promontori di Heraclides e Laplace alle due estremità, è messo in forte rilievo dal basso sole, mentre il liscio fondo del mare al suo interno contrasta con il terreno accidentato a sud.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come singolo video e sommato in AutoStakkert!3, quindi elaborato in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>La Luna, Sinus Iridum e Platone</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-01-21-sinus-iridum-plato/</link><pubDate>Sun, 21 Jan 2024 23:46:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-01-21-sinus-iridum-plato/</guid><description>&lt;p&gt;Il Sinus Iridum, la &amp;ldquo;Baia degli Iridi&amp;rdquo; di circa 236 chilometri, si apre sul Mare Imbrium in basso a sinistra in questa ripresa, il suo bordo arcuato residuo di un antico bacino da impatto poi inondato dalla lava del mare. In alto a destra, la pianura cinta di mura Platone, di 101 chilometri, mostra il suo fondo scuro e liscio, entrambe le formazioni rese con grande dettaglio da un seeing stabile.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>La Luna: Un Lungo Mosaico del Terminatore</title><link>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-01-21-terminator-mosaic/</link><pubDate>Sun, 21 Jan 2024 23:41:00 +0000</pubDate><guid>https://shakhdinarov.com/it/sso/moon/2024-01-21-terminator-mosaic/</guid><description>&lt;p&gt;Assemblato da diversi pannelli sommati, questo alto mosaico segue il terminatore lungo un lungo tratto della faccia visibile della Luna, dalla pianura cinta di mura Platone e dalla baia di Sinus Iridum a nord, attraverso gli altopiani degli Appennini, fino ai raggi luminosi di Copernico a sud. Il basso angolo solare mette in rilievo ogni bordo craterico e catena montuosa lungo tutta la lunghezza della striscia.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Ripreso come mosaico multi-pannello, con ogni pannello sommato in AutoStakkert!3, allineato e fuso insieme, quindi elaborato in PixInsight.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>